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Sql Server 2000 profiling for dummies

avete un’applicazione (magari non scritta da voi) che usa database microsoft sql server 2000 e le cui query durano interminabili secondi e vi affossano il db server?

ovviamente potrebbe essere un problema di mala indicizzazione della base di dati … ma come sapere che indici potrebbero venire comodi se non avete accesso ai meccanismi interni (ndr: codice sorgente) dell’applicazione incriminata?

ci viene in aiuto il Sql Profiler. Strumento dall’utilità disarmante… e dalla semplicità di utilizzo altrettanto stupefacente.

Cosa fa? registra ogni query che viene lanciata contro al db prescelto e crea un file con tutte queste informazioni (p.es dopo 3 ore di tracing). E poi? ci tocca spulciare una a una le settemila diverse tipologie di query?!??! no! C’è un altrettanto utile strumentino chiamato “Index Tuning Wizard” che pensa a tutto lui.

Vediamo in breve i passi:

Prima di tutto lanciate Sql Profiler dal gruppo programmi di Sql Server.
Fate un bel NEW->Trace


A questo punto nel mostroso dialogo che appare non dovete fare proprio niente. Serve solo per impaurire gli intrepidi come noi. Proseguiamo scegliendo tra i Template Name a dispozione: “SqlProfilerTuning” e premiamo Run.

Il sistema si mette in ascolto. E fa apparire a video in tempo reale il dump di tutte le interrogazioni / schifezze varie che girano sul sql server al quale vi siete precedentemente autenticati.

Dopo un ragionevole tempo… nel quale dovete essere sicuri di raccogliere un campione significativo di interrogazioni da analizzare fate un bel Salvataggio del file di trace.

Aprite il vostro fidato Enterprise manager e dal Menu TOOLS scegliete “Wizards”. Finalmente si presente davanti a voi il magnifico “Index Tuning Wizard”

che tramite un wizard a prova di utonto-onto vi chiederà fra le altre cose:

  • che database analizzare
  • se mantenere o meno gli indici attualmente esistenti
  • se fare una analisi veloce, media o approfondita
  • quale “workload file” utilizzare che in parole povere sarebbe il salvataggio che avete fatto prima dal sql profiler.
  • che oggetti del database analizzare.

et voilà! facile no?

PS: poi ricordatevi di tirare le orecchie a chi si era dimenticato di fare gli indici “giusti” oppure a chi non è capace di fare le query… ho visto cose che voi umani non potreste mai immaginare… :-P

Se volete qualche parolina in più sull’argomento andate su sql-server-performance.com

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