new Nuovi articoli in homepage!

Folding@Home pronto per sfruttare le GPU

Posted by lo schiaccianoci at September 30th, 2006

Sembra che il geniaccio dietro Folding@Home ne stia facendo un’altra delle sue. Uh… non conoscete Folding@Home??? ok leggete qui:

Folding@Home è un progetto computazionale distribuito per lo studio degli avvolgimenti, delle dissociazioni ed aggregazioni delle proteine e delle loro relative incidenze sulle malattie. Usiamo algoritmi computazionali avanzati diffusi su larga scala per simulare comportamenti biochimici delle proteine calcolati su tempi migliaia di volte più estesi di quelli considerati in passato. Questo ci ha consentito di simulare la concatenzazione delle proteine per la prima volta e adesso ci permette di studiare le malattie legate alle mutazioni in questo processo biologico fondamentale.

 

Folding At Home

 

Dal primo Ottobre 2000 più di 1,000,000 di processori in tutto il mondo hanno contribuito al progetto Folding@Home. Altri calcolatori potrebbero aumentare il potere di elaborazione consentendoci di risolvere dei problemi più complessi e di ultimare le ricerche in corso in maniera più veloce e precisa.

Folding At Home

In parole povere è un programmino che ti scarichi e fai girare in background sul tuo pc. Quando non stiamo lavorando e il processore del pc è, come si usa dire, in “IDLE” Folding@Home inizia a macinare dati in modo da non infastidire l’utente con rallentamenti (può funzionare come screensaver anche). Il processo di calcolo è a bassissima priorità… ciò significa che se ricominciate a usare il computer mentre Folding@Home è in esecuzione costui se ne tornerà buono buono in background e non impiegherà le preziose risorse del vostro PC.

Beh ora che sappiamo cos’è Folding@Home… vediamo di scoprire cos’è la novità che Vijay Pande ha in mente.

Il tizio in questione è partito da una semplice considerazione: non è solo la CPU a garantire potenza di calcolo e ha spostato l’attenzione sulle GPU, ovvero sui processori delle schede video… e …. considerate le prestazioni di questi processori grafici non ha tutti i torti. Pertanto le nuove versioni di Folding@Home potrebbero sfruttare anche le GPU grafiche. Se volete qualche dato eccovi accontentati: una CPU Intel Core 2 Duo di ultima generazione riesce ad esprimere in Folding@Home 25GFlops (miliardi di operazioni in virgola mobile al secondo)… una GPU ATI di ultima generazione ne esprime 375 di GFlops (si quindici volte di più). :-)

quindi novità in arrivo… però facciamo un pensierino… e se questa potenza di calcolo potesse essere usata anche per qualche altra cosa? mmm si apre uno scenario interessante ^_^


Ti è piaciuto questo post?
DIFFONDILO con StumbleUpon

Stumble it!

Valutazione post: 3 Votes | Average: 5 out of 53 Votes | Average: 5 out of 53 Votes | Average: 5 out of 53 Votes | Average: 5 out of 53 Votes | Average: 5 out of 5    (3 voti, media: 5)
    
Loading ... Loading ...


Posted in Internet, Science, Software| Segnalalo su OKNotizie Segnalalo su Del.icio.us Segnalalo su Sègnalo 

Articoli collegati

  • Amd e Intel il futuro dei processori ritorna sui passi del Commodore Amiga
  • un buon uso per la play station 3?
  • Primi effetti reali dell’acquisto di ATI da parte di AMD
  • demo grafici… date sfogo alle vostre GPU!
  • piccola chicca del clipboard di Windows Vista


  • Articoli dalle stesse categorie



    Commentary

    Trackbacks

    1. [...] Ma facciamo un esempio per capire quanto un chip specializzato può distaccare una CPU generica in termini di forza bruta. Avete presente folding@home ebbene… a scopo sperimentativo è stato adattato per sfruttare una GPU Ati della serie X1900… è risultato 40 volte più veloce di una moderna CPU. Non è tutto… La medesima GPU ATI è risultata 16 volte più veloce in algoritmi di calcolo del rischio finanziario. [...]

      Amd e Intel il futuro dei processori ritorna sui passi del Commodore Amiga » Schiaccianoci’s WeBlog

    2. [...] Se non sapete cos’è Folding@Home vi consiglio di leggere nell’articolo apposito apparso qualche tempo fa su questo blog. Comunque in sostanza è un sistema di elaborazione distribuito per l’elaborazione di complessi algoritmi per lo studio delle interazioni fra farmaci e proteine per curare malattie. La versione per PC si presenta come un normale salva schermo che, mentre il vostro pc è in idle time (cioè non sta facendo niente di più prioritario), elabora pacchetti di informazioni, chiamate work unit, scaricate dai server della sopracitata università e li rispedisce al mittente una volta che l’elaborazione è conclusa. Immaginate cosa possono fare milioni di PC con questo software a bordo? [...]

      un buon uso per la play station 3? » Schiaccianoci’s WeBlog

        Leave a comment, a trackback from your own site or subscribe to an RSS feed for this entry.

    Leave a response

     

    leave url