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A che diamine servono i supercomputer?

questo termine, che spesso sentiamo usare, si riferisce agli autentici mostri di potenza come minimo n-mila volte superiori a quelle del nostro computer di tutti i giorni…. ma che a differenza di questi ultimi hanno un compito ben preciso. In altre parole sono computer ultra-specializzati.

ebbene… a cosa servono?

gli utilizzi sono molteplici e disparati ma fondamentalmente tutti hanno in comune una cosa: si basano su algoritmi computeazionali estremamente complessi e dove serve la “forza bruta anzi più che bruta” e come dicevamo prima lo stesso hardware viene ottimizzato per ottemperare (bella questa parola) a questo – e solo questo – compito preciso.

Grape Evolution

vediamo ad esempio il più potente di tutti: il RIKEN’s MDGrape-3… oddio potevano impegnarsi un’attimino di più all’ufficio brand. cmq… la bestiola in questione, frutto dell’evoluzione della serie Grape, è stato il primo supercomputer a superare la barriera del Petaflop (un milione di miliardi di istruzioni in virgola mobile al secondo – suona meglio eh?). Per fare un confronto l’IBM BlueGene/L (il computer più veloce del mondo) ne riesce ad effettuare solo un terzo.

Torniamo alla domanda originaria, qual’è il suo scopo? Aiutarci a guarire… già questo supercomputer viene usato da aziende farmaceutiche ed elabora in pochi secondi complicatissime ricerche. Vi posto l’estratto in inglese perché è decisamente più altisonante:

MDGrape-3 is designed for pharmaceutical research, specifically molecular dynamics simulation. In developing drugs, pharmaceutical companies have to analyze thousands on thousands of chemical compounds to find out how they’ll affect the protein-bonding structures in the human body.

Il nomignolo del supercomputer è Protein Explorer, carino vero? :-)

Il suo costo, di 9 milioni di $, è tutto sommato ridotto in senso relativo. Costa appena 15$ per gigaflop mentre il sopracitato BlueGene costa 140$ per ogni gigaflop.

Vediamo un pò com’è strutturalmente fatto… è diviso in due parti: una unità primaria ed una unità specializzata. l’unità specializzata è composta per lo più di processori sviluppati appositamente dalla Riken per ottimizzare i calcoli relativi alla “molecular dynamics simulation”. Qualcosa come 222 unità elaborative composte da 24 processori MDGRAPE-3 cadauna °L°
L’unità primaria invece è Intel based :-P … ed è composta da 111 server con processori Intel XEON 5000 e Intel Xeon a 3,3Ghz.

Architettura Grape

facendo due conti…

222 processori xeon + 4824 processori dedicati…

5328 processori totali … :-|
Alla luce di questo mi sorge una domanda… nei 9 milioni di euro era compreso anche la centrale elettrica nucleare necessaria per fare accendere questo giocattolo? :-) a parte gli scherzi, il mostro è sufficientemente parco nei consumi infatti bastano “solo” 300 kW.

Link al sito: Howstuffworks che parla di questo MDGrape-3 (ci sono errori di quantificazione sul numero di processori)

Link al sito ufficiale dei produttori dell’MDGrape-3

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