Il CD audio è MORTO!
è quello che afferma nientepopodimenoché Alain Levy, il CEO di EMI Music. in un’intervista alla London Business School ha inoltre aggiunto che il 60% dei CD audio venduti vengono utilizzati semplicemente per essere rippati (nds: trasferiti in formato digitale) in un lettore mp3 tipo iPod.

ha affermato altresì che ci sono ancora alcuni ambiti dove la tangibilità fisica del CD lo rende insostituibile: “non regaleresti alla tua matrigna un download iTunes per natale!” (nds: questo è tutto da dimostrare
)
Nonostante questo l’azienda si è posta l’obiettivo di essere più innovativa. La prima mossa è che dal 2007 nessuno dei loro CD (che sono tanti) uscirà privo di materiale aggiuntivo. (?!?)
La prima cosa che mi viene in mente è… e chissenefrega del materiale aggiuntivo? Per giustificare 25 euro per un CD mi infileranno dentro la custodia un braccialetto? le figurine? un tanga leopardato? il video musicale relativo a risoluzione francobollo?
La soluzione per me è ridurre il prezzo … la soluzione non è inserire FUFFA… che innovazione è mai questa?
Staremo a vedere cosa intendeva con “bonus materials”
Fonte: MarketWatch
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E la qualità audio dove la mettiamo? :-@
Sì per andare sul tram o in treno i formati compressi sono comodi, ma io a casa mi gusto la musica con la qualità, se mi permettete.
lewix non tutti hanno l’orecchio da musicista come te altrimenti ascolteremo ancora tutti i vinili che sono inarrivabili come qualità audio …
Grazie schiaccianoci per il complimento (esagerato cmq).
Concordo pienamente, la qualità dei vinili è insuperabile!
Personalmente credo che tutti sappiano riconoscere la differenza tra un mp3 (ma potrebbe essere anche un MPC o un OGG) di qualità medio-alta (256Kbit/s) e un CDaudio normale 44Khz. La differenza, se i due pezzi sono sentiti uno vicino all’altro è evidente.
Sul discorso vinili c’è un accesso dibattito da anni. Io credo che un flusso digitale a 96Khz sia di gran lunga meglio della qualità frusciante di un qualsiasi LP. E poi l’usura…dai
Se poi volete sentirvi musica lossless in giro, comprate ottime cuffie e un riproduttore APE/FLAC
è una storia vecchia, talmente vecchia che i discografici sono riusciti a far morire il CD.
…e talmente vecchia che i prezzi invece di diminuire sono aumentati, le case discografiche si sono inglobate tra di loro per rimanere a galla in tempi non felici.
Contenti loro (discografici) che non si adeguano, ancora più contenti quelli che scaricano la musica illegalmente.
sei sicuro che “tutti” riescano a sentire la differenza? Io abbasserei un pò la percentuale anche rimanendo all’interno degli addetti ai lavori, senza scomodare gli ascoltatori occasionali.
Certo l’impianto audio utilizzato è molto importante ai fini del test…
Spezzo anche io una lancia per il formato flac.
il vinile lo trovo più musicale. ovviamente per la musica “di tutti i giorni” meglio qulcosa di più comodo come un cd o mp3 che sia (che non si usura) ma ogni tanto un’ascolto “emozionale” di un vinile non me lo toglie nessuno
Segnalo una piccola correzione: invece di ‘matrigna’ ci dovrebbe essere ’suocera’ visto che nella fonte in inglese si parla di ‘mother-in-law’.
In quanto alla salute del CD consiglio la lettura di un articolo apparso qualche settimana fa su MusicBlob.it:
Musica digitale per tutti, o quasi (IV): addio al CD?
nda
Ovviamente non sono sicuro che tutti riescano a sentire la differenza tra un mp3 a 128 e 256. Però non credo di avere un orecchio così estremamente fine, forse ho solo un’ottima capacità di analisi…e non dipende dall’impianto, riesco a sentire la differenza anche in un sistema medio basso…basta avere due cuffie accettabili.
Penso che il prossimo post lo farò proprio su questo argomento ^^
Rispondendo a schiaccianoci, avevo trovato un analisi allo spettro delle qualità del vinile, e mi pare che venissero mantenuti i bassi meglio che nel CDaudio. Ma è sicuramente generalizzare la questione dividerein questo modo le due tecnologie.
per quanto riguarda la differenza… sarebbe da considerare che spesso anche i giornalisti musicali (che sono addetti ai lavori) recensiscono gli album ascoltandoli da mp3 e con le casse dei computer… quindi la differenza è quasi impercepibile dall’orecchio umano.
La qualità audio tra vinile e cd.
Ovvio che sia quella su cd. Su vinile, più che qualità è una questione di preferenza ad un certo tipo di suono…
Sulle differenze tra un normale CD e un Mp3 a 256 Kb/sec avrei qualche dubbio… Sono stati fatti molti confronti, anche del tipo A-B cieco, ma con esiti piuttosto incerti.
E anche il famoso suono del vinile non facciamolo diventare un mito: con che cosa lo ascolate? con un ampli a valvole o a mosfet o a transistor? e con che casse, o con che cuffie?