Matrimonio in diretta web
Una trovata tecnologica che a quanto pare merita la prima pagina nei telegiornali nazionali.
Anche se non saprei dare a questo una connotazione positiva, vista ultimamente l’inclinazione “gossippara” dei nostri TG.
Comunque questo è il massimo a cui posso arrivare considerando che siamo pur sempre al 17 Agosto ed i miei soci autori sono tutti in ferie!!
Mannaggia a voi.
Ebbene ora le coppie che decidono di sposarsi hanno la possibilità di trasmettere via web il momento del fatidico sì, o meglio, trasmettere tutta la cerimonia per intero a parenti ed amici che non hanno avuto la possibilità di essere fisicamente presenti all’evento.
Ve lo immaginate dover far muovere la zia Concetta, di 91 anni e residente a Caltagirone, per il matrimonio del nipote che abita nel profondo nord?
Per ora la possibilità della diretta web è disponibile solo a Torino e a Venezia.
Gratuitamente collegandosi al sito del comune nel primo caso, a pagamento nel secondo. Si parla di 100-150 euro.
A Venezia se una cosa non è a pagamento non la vogliono.
A Torino stanno ideando un business basato su questa cosa, ossia affittando location di tutto rispetto per poi trasmettere la diretta via web. Unire insomma marketing, tradizione e tecnologia per offrire un servizio innovativo capace di portare un pò di liquidità nelle casse del comune e perchè no rivalutare un pò le bellezze artistiche.
La notizia mi ha incuriosito non poco, sopratutto perchè due anni fai per il matrimonio di un amico, abbiamo imbastito una cosa simile, e quindi mi interessava confrontare le metodologie adoperate.
Ebbene sì da queste parti siamo avanti con i tempi.
Questo amico aveva dei cari conoscenti sparsi per l’oceano indiano (rimango vago per ovvi motivi) che erano quindi impossibilitati ad essere presenti alla cerimonia.
Quindi ho sistemato la webcam nascosta sull’altare in mezzo ai vari buquet, ed il portatile sotto, collegato ad internet.
La cerimonia veniva trasmessa audio/video su skype in una conferenza dove questi amici potevano assistere.
Il problema principale era dato dal fatto che i due si sono sposati in una chiesa di campagna, senza connessione web, quindi abbiamo dovuto improvvisare un ponte radio ma non sto a tediarvi con particolari tecnici.
Non sono riuscito però a trovare descrizioni tecniche di come la cosa venga tecnicamente affrontata a Torino e a Venezia, ma immagino che avere una connessione disponibile e una sede fissa limiti di molto i problemi.
Comunque mi fa piacere quando la tecnologia viene in aiuto di eventi classici e tradizionalisti per definizione.
Dopotutto qualcuno diceva che non esiste vero progresso se questo non è realmente disponibile per tutti no?
liberamente rielaborato da lastampa.it
immagine di apertura da sottolalente.net
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