iphone: cisco ha perso i diritti un anno fa :)

Posted by lo schiaccianoci at January 14th, 2007

queste notizie mi fanno veramente morire… dopo tutto il casino che han fatto sembra che cisco abbia perso i diritti di uso del nome iPhone un anno fa. Perché? perchè non lo usava da anni!!! Questo è quanto dice Jay Behmke un’esperto in materia:

The Cisco iPhone trademark was registered 11/16/1999 (Reg. No. 2293011). In order to keep a trademark registration active, you have to file a Declaration of Use on or before the sixth anniversary of the registration date, in which you state, under penalty of perjury, that you have been using the trademark continuously during that period. The sixth anniversary would have been 11/16/2005.

Cisco did not file the Declaration of Use by 11/16/2005, which if they had been using the trademark would seemingly have been easy to do. However, the USPTO gives you an extra six months grace period, if you pay an extra fee. This grace period would have expired 5/16/2006. Cisco filed a Declaration of Use on 5/4/2006 which kept their registration active. Had they not filed, their registration would have been canceled.

With the Declaration, you are required to file a copy of a label or other packaging showing the trademark in use. Cisco filed a picture of the box for the Linksys iPhone.

quindi era stato registrato nel 1999, per mantenerla attiva allo scadere del sesto anno (entro il 16 novembre 2005) avrebbero dovuto inviare un documento dove dichiaravano l’utilizzo di questo marchio. Ma si sono dimenticati… ma il dipartimento proposto è generoso e da ben altri 6 mesi di tempo (facendo pagare una penale) per tenere attiva la registrazione. La data ultima è diventata quindi il 16 Maggio 2006… e magia ben 12 giorni prima dello scadere il 4 Maggio 2006 hanno finalmente inviato la documentazione compilata… della serie ci eravamo quasi dimenticati!

Piccolo problema… pare che per compilare questa documentazione serva anche una fotografia del prodotto con l’evidenza del marchio utilizzato. Ecco quella che sembra abbiano usato:

iphonecisco

quell’etichetta “iPhone” è la cosa più posticcia che potessero inventarsi :) e in effetti all’epoca il telefono non si chiamava iPhone ma Linksys CIT200. Già mi assaporo il trambusto che ne verrà fuori… ma… già da adesso intravedo molta luce per Apple… :-)

Ulteriori gustosi dettagli su zdnet


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carta di credito virtuale in arrivo da paypal!

Posted by lo schiaccianoci at December 28th, 2006

Da buon ebayer ho anche io un conto paypal e siccome per ora lo ho sempre trovato un servizio fantastico … nei limiti del possibile mi fido di come gestiscono le cose. Posso ritenermi dunque un cliente soddisfatto. è comodo, facile, veloce e sicuro.

paypal

Per chi non sapesse cos’è paypal diciamo che è un sito dove, dopo esserti registrato, puoi memorizzare alcuni tuoi strumenti di pagamento (leggasi carte di credito). A questo punto per gli acquisti, invece di usare direttamente la tua carta di credito, pagherai tramite il conto paypal senza avere bisogno di ridigitare tutte le volte gli estremi della tua carta. Paypal logicamente fornisce un’infinità di servizi accessori (integrazione ebay, protezione dalle frodi, reportistica dettagliata etc…) ma il succo è questo.

esistono tuttavia ancora molti siti che non accettano paypal… e io che non gradisco in particolar modo di scrivere il mio numero di carta di credito a destra e manca preferirei non fosse così.

per risolvere il tutto ecco che è in arrivo (il servizio non è ancora stato attivato!) la carta di credito virtuale paypal! si fa prima a spiegarne il funzionamento con un esempio:

  • trovo casualmente su un sito piuttosto oscuro e poco conosciuto l’ultimo modello di flusso canalizzatore per DMC DeLorean che stavo cercando da una vita!!!
  • infilo il prodotto nel loro carrello oscuro
  • vado a fare checkout oscuro
  • … unico metodo di pagamento “carta di credito”
  • inveisco un momento contro il sito oscuro
  • nessun problema, apro in un’altra finestra internet il sito di paypal
  • nel sito di paypal entro nell’area apposita e chiedo di crearmi una carta di credito virtuale per una spesa di 100 euro (il costo del prodotto che intendo acquistare)
  • paypal mi fornisce un numero di carta MasterCard virtuale
  • Torno al sito di e-commerce e utilizzo il numero di carta di credito che paypal mi ha appena generato
  • Sono felice e non ho rischiato nulla!

niente male no? la carta di credito virtuale è usa e getta e viene disattivata dopo l’acquisto eseguito. la carta di credito virtuale è limitata in termini di possibilità di spesa massima. la vostra carta di credito reale è al sicuro, comoda e al calduccio all’interno di paypal.

è un meccanismo che usa già qualche banca nostrana ma l’abilitazione su paypal di questo garantisce ad un bacino di utenza davvero enorme la possibilità di utilizzare questa ulteriore protezione.

The card is virtual, the security is very real

Via slashdot.org


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Fineco è la banca web numero 1

Posted by lo schiaccianoci at December 8th, 2006

fineco_logo

leggo con piacere, come contentissimo utente fineco da ormai lunghi anni, che il suo sito ha vinto il concorso del sole24ore nella categoria “FINANZA, BANCHE E ASSICURAZIONI”.

a voi la classifica.

le cose preferisco sono: velocità del sito, completezza (dai bonifici alle ricariche telefoniche passando per deleghe F24 e gestione del risparmio) e affidabilità!


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allofmp3.com ha i giorni contati?

Posted by lo schiaccianoci at November 29th, 2006

leggo da dailytech che allofmp3 avrà probabilmente qualche problemino in futuro.

allofmp3

Stati uniti e russia si sono alleate per combattere la pirateria online. nello specifico si legge che la russia aiuterà gli stati uniti per ciò che concerne la chiusura dei siti illegali in particolare quelli che veicolano bittorrent e download diretto di musica.

allofmp3.com, il più famoso sito russo di download a pagamento (dal costo fantastico di circa 1 euro per un intero cd) sopravviverà?

qui c’è un pdf ufficiale sull’accordo.

Per chi non lo sapesse ricordo che allofmp3 può fare prezzi così bassi perché in russia la diffusione di contenuti audio / video su internet è parificata alla diffusione radiofonica e pertanto allofmp3 paga una cifra molto limitata all’equivalente russo della nostra “siae”. Il sito è davvero molto interessante perché ci permette di scegliere la qualità di codifica dei brani stessi e fa pagare a traffico. Come detto poco sopra un CD Audio a qualità decente in formato mp3 (è disponibile anche OGG, Flac, RAW e chi più ne ha più ne metta) costa circa 1 euro.


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Siamo già pronti a seppellire il PDF?

Posted by lo schiaccianoci at November 21st, 2006

cerchiamo di guardare le cose con oggettività… il PDF si è imposto come standard per la trasmissione dei documenti ormai diversi anni fa. Il motivo è stato fondamentalmente la mancanza di un formato di interscambio “universale” standard e conosciuto e la sua “leggerezza”.

Ora nel 2006… Microsoft, decisasi finalmente ad adottare il PDF in office (dopo molte battaglie con Adobe) ha però anche creato XPS (XML Paper Specification) che è un formato alternativo al PDF completamente standard (in xml) e con licenza libera.. Le Specifiche di tale formato è già stato sottoposte per la standardizzazione. Qui sotto uno screenshot del’XPS viewer di Vista.
xps viewer

Ecco a voi un’estratto delle chiare condizioni di licenza:

Microsoft plans to freely license XPS technology to encourage its use as general-purpose documents. Microsoft will grant a royalty-free copyright license to copy, display, and distribute the XML Paper Specification. Microsoft will also grant a royalty-free patent license to read, write and render XPS Documents. Execution of the licenses will be straightforward and will not require the company to sign and return the license agreement.

Ora mi domando: siamo sicuri che abbiamo ancora bisogno del PDF? di un Acrobat Reader che è diventato sempre più lento e pesante. E di tutte quella miriade di funzionalità che sono state aggiunte al PDF nel corso degli anni?

Ora come ora il PDF è il de-facto standard ma se XPS si dimostrerà un formato tecnicamente valido, secondo il mio parere, ha le carte in regola per soppiantarlo velocemente. Sopratutto se sarà veramente un formato aperto e senza segreti come tutto per ora fa pensare. Office 2007 supporterà questo formato. In Vista sarà già integrato. Il lettore per file XPS esiste già per Windows XP, 2003 e Vista… a breve usciranno quelli per Mac, Linux e Unix.

A parte le molte valutazioni positive da parte degli analisti… un’altra notizia che credo possa far capire la serietà dell’iniziativa è che Adobe sta già tremando e promette azioni legali.

UPDATE: tanto per gradire ho provato a raffrontare le prestazioni di conversione dei due standard PDF e XPS. Per un documento complesso di 480 pagine la stampante XPS ci ha messo 65 secondi a creare il file XPS risultante. La stampante PDF dopo 65 secondi era a pagina 53… °L° Poi ho provato con un documento praticamente puramente testuale di 530 pagine e XPS ci ha messo 19 secondi mentre PDF 14… °L° ok la smetto di fare benchmark :-D


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